Domenico Caliri

Nato a Messina l’11 dicembre 1967, si é avvicinato alla musca a undici anni. Dal 1987 al 1990 ha studiato armonia, composizione ed analisi con Albino Taggeo. 

Dal 1993 al 2001 ha collaborato con il noto trombettista Enrico Rava, come membro stabile del gruppo Rava Electric Five, con numerose tourneè internazionali ed intercontinentali e cinque incisioni discografiche. Il gruppo è stato più volte menzionato nella categoria dei migliori gruppi nel referendum indetto da Musica Jazz. Con Rava ha suonato anche nei progetti:          

– Dagli anni ’90 ad oggi è leader di vari progetti basati su proprie composizioni, con relative incisioni discografiche e concerti in Italia ed all’estero. Tra i principali: 

– Specchio Ensemble, doppio quintetto attivo dal 1992 al 1999

– Cal Trio, tra i progetti più longevi, con Antonio Borghini e Cristiano Calcagnile dal 1999 al 2009 e successivamente con Stefano Senni e Marco Frattini, dal 2013 circa ad oggi

Ha svolto intensa attività didattica sin dal 1991.Dal 2008 ha tenuto corsi di chitarra jazz nei conservatori di Potenza, Bari Benevento.A matera come referente di Dipartimento, e dal 2020 è docente presso il Conservatorio di Bologna G.B. Martini.

La chitarra Cappelli di Domenico Caliri

Domenico Caliri suona una versione “Signature” del modello Echoes. pensata e progettata a quattro mani appositamente per lui. La struttura interna è stata modificata per lasciare porzioni maggiori di zone libere di vibrare. E’ stato inoltre usato un ponte Powerbridge Fishman con relativo potenziometro attivo, ed un miniswitch per ottenere tutte le combinazioni possibili fra il piezo e il magnetico, un humbucker ox-4, di produzione inglese.

Suonare una Chitarra Cappelli

Il suono è nitido e versatile sono i due aggettivi che ritengo più adatti, ma senz’altro la lista si allunga man mano che suoni le archtop di Fulvio. Hanno tutte un suono caldo e cristallino allo stesso tempo; sono ricche di armonici ed hanno un bellissimo reverbero naturale.

Il rapporto manico/tastiera rende le chitarre di A.L. estremamente confortevoli, con una grande suonabilità. Come tutti gli stumenti costruiti con i migliori legni, esse richiedono molta precisione nel playing dal punto di vista dell’articolazione della mano. Per questo le ritengo il mio ideale.

Oltre agli svariati complimenti che ho ricevuto per l’estetica del mio strumento, così sinuosa e naturale, devo dire che il volume, dal punto di vista dell’attacco e della presenza, rendono questo strumento unico, tra quelli da me posseduti finora. Un’altra caratteristica speciale è la risposta sulla dinamica, che ti permette di suonare anche pianissimo senza perdere l’intensità e le sfumature timbriche.

Il legame che si è creato con lo strumento ha un valore speciale, per vari motivi: intanto è uno strumento “signature” che Fulvio ha realizzato in poco tempo e con tanta dedizione, utilizzando la struttura della Echoes (arricchita dai bordi estrusi, similmente agli strumenti ad arco) e basandosi su mie richieste specifiche, tra cui:

  1. una camera tonale ulteriore, in corrispondenza del tiracorde; il blocco del manico dentro la cassa infatti non arriva (come nelle semiacustiche) fino al fondo; inoltre non è attaccato al top posteriore ma sospeso, garantendo maggiore risonanza;
  2. il ponte è collegato ad un piezo, che può interagire con il pick-up, creando dei mix molto suggestivi. Il pick-up (un ottimo OX-4 inglese) ha sua volta ha l’opzione “push/pull” che consente di passare da humbucker a single-coil. In questo modo ho diverse combinazioni timbriche (solo pick-up; pick-up + piezo; solo piezo; single-coil con o senza piezo ecc..). In questa chitarra ho trovato la sintesi della ricerca sonora di un’intera vita.

Volevo una chitarra che avesse un suono elettrico, ma con anche caratteristiche acustiche; uno strumento con cui poter suonare Jazz mainstream con un timbro caldo, ma al contempo sonorità moderne, con uso di effettistica (de-lay, overdrive, harmonizer ecc…) rispetto alla quale lo strumento si comporta egregiamente, senza mai il benché minimo feedback.
Per questo sarò sempre grato a Fulvio Cappelli, splendida persona con la quale è nata, insieme alla mia chitarra, una bella collaborazione e un rapporto di stima ed amicizia.

I modelli di Chitarre Cappelli

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